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Capitolo XXV

Testo Completo
Il giorno seguente, nel paesetto di Lucia e in tutto il territorio di Lecco, non si parlava che di lei, dell'innominato, dell'arcivescovo e d'un altro tale, che, quantunque gli piacesse molto d'andar per le bocche degli uomini, n'avrebbe, in quella congiuntura, fatto volentieri di meno: vogliam dire il signor don Rodrigo.
Non già che prima d'allora non si parlasse de' fatti suoi; ma eran discorsi rotti, segreti: bisognava che due si conoscessero bene bene tra di loro, per aprirsi sur un tale argomento. E anche, non ci mettevano tutto il sentimento di che sarebbero stati capaci: perché gli uomini, generalmente parlando, quando l'indegnazione non si possa sfogare senza grave pericolo, non solo dimostran meno, o

Capitolo XXV - Analisi e Commento

La Struttura
Il 25° capitolo rappresenta la continuazione ideale dell'ottavo, che, lo ricordiamo, si era concluso con il fallimento della notte degl'imbrogli. Nella prima parte si descrive il rientro di Lucia e della madre al paese e la conseguente necessità di trovare un rifugio che porterà all'introduzione di due nuovi personaggi: don Ferrante e donna Prassede. Questo capitolo è importante essenzialmente perché porta a compimento varie fasi del racconto che si dovevano ancora concludere. La struttura del capitolo presenta un frequente uso di flashback ("dopo che l'aveva lasciata, eran nate delle cose, che dobbiamo raccontare") e una mancata coincidenza di fabula e intreccio.

Capitolo XXV - Riassunto

Don Rodrigo non aveva ancora interamente gustata la gioia del trasferimento di padre Cristoforo che su di lui si abbatte la notizia della conversione dell'Innominato e della conseguente liberazione di Lucia. La gente presto ricostruisce la trafila che conduce a lui: nulla altro può fare che scappare a Milano, inseguito dalla vergogna dell'insuccesso. Si allontana dal paese la sua ombra minacciosa e vi approda in visita il cardinale, sempre festosamente accolte, tanto più perché nel miracolo da lui compiuto vi è implicata una loro paesana. L'unico uggioso in tanta festa è don Abbondio, che fa i doveri di ospite in modo inappuntabile. Però è sull'attenti; il