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Capitolo XXXVIII - Analisi e Commento

Luoghi: il paesello, il palazzotto di don Rodrigo, alcuni paese del bergamasco.
Tempo: fine ottobre 1630- autunno 1631 e oltre.


La struttura di questo capitolo è lineare, i fatti si succedono cronologicamente e portano a conclusione le vicende ancora in sospeso, ma nel contempo il capitolo chiude a cerchio il romanzo. A determinare la circolarità è, innanzitutto, la presenza determinante di don Abbondio, come nel capitolo I, con il suo tono dimesso; le vicende dei due umili protagonisti, narrate in genere nei primi capitoli con registro colloquiale, si sono allargate sempre di

Capitolo XXXVIII - Riassunto

Questo è l'ultimo capitolo, che si può definire del trionfo del bene sul male. Tutto ha una conclusione felice, come a voler dimostrare che se le sventure e i dolori si sopportano con fede e cristiana rassegnazione, si è premiati anche in questo mondo.
Finalmente Lucia e la sua accompagnatrice arrivano a casa di Agnese, di sera. Il mattino seguente i due giovani si incontrano: Renzo ne è entusiasta; Lucia invece lo saluta con riserbo, con discrezione, " senza scomporsi". Lucia è stata sempre così:

Capitolo XXXVIII

Testo Completo
Una sera, Agnese sente fermarsi un legno all'uscio. - È lei, di certo! - Era proprio lei, con la buona vedova. L'accoglienze vicendevoli se le immagini il lettore.
La mattina seguente, di buon'ora, capita Renzo che non sa nulla, e vien solamente per isfogarsi un po' con Agnese su quel gran tardare di Lucia. Gli atti che fece, e le cose che disse, al trovarsela davanti, si rimettono anche quelli all'immaginazion del lettore. Le dimostrazioni di Lucia in vece furon tali, che non ci vuol molto a descriverle. - Vi saluto: come state? - disse, a occhi bassi, e senza scomporsi. E non crediate che Renzo trovasse quel fare troppo